Da qualche giorno, come vi abbiamo segnalato, Netflix non compare più sui Play Store dei dispositivi Android con il root. Dopo quanto annunciato durante il Google I/O 2017, potrebbe essere solo l'inizio di un fenomeno di portata ben maggiore non solo per gli appassionati di #modding, ma per chi possiede smartphone Meizu, Xiaomi, Zuk e che, in generale, non offrono il Play Store preinstallato (attenzione, che questa parola è molto importante).
Sono stati tanti gli aggiornamenti per i servizi software di Google; molti nel nome dell'intelligenza artificiale, molti altri nel nome della sicurezza. La Google Play Console, il servizio che serve agli sviluppatori per pubblicare e gestire le loro app e giochi sul Play Store, ha ricevuto tra le altre novità il Catalogo dispositivi. Questo servizio permette agli sviluppatori di nascondere i loro prodotti su diversi dispositivi in base a determinati criteri - quantità di RAM, SoC, risoluzione del display e, ciò che ci interessa in questo particolare caso, lo stato SafetyNet. Le scelte possibili sono tre:
- Nessuna esclusione, tutto funziona come prima
- Escludi dispositivi che non rispondono a requisiti base di integrità
- Escludi dispositivi privi di certificazione Google e che non rispondono ai requisiti base di integrità
Il secondo caso, è piuttosto ovvio, riguarda i dispositivi con sistema operativo modificato (root, custom ROM, eccetera). Nella terza voce, invece, la "certificazione Google" in questione è quella che i dispositivi ricevono per installare i GMS (Google Mobile Services). I telefoni di marchi come Meizu e Zuk, anche se venduti ufficialmente in Italia, non hanno il Play Store "out of the box": offrono semplicemente un link per installarlo con facilità. Questi dispositivi, quindi, non sono certificati GMS.



