La nota azienda cinese leader nella produzione di droni consumer, DJI, ha fatto sapere che a breve introdurrà una modifica nei protocolli d'utilizzo dei propri multicotteri, inserendo una richiesta di login che potremmo definire quasi "non opzionale", se consideriamo le limitazioni di volo in cui incapperemo non portandola a termine.
L'idea di base è far rispettare gli spazi di volo riservati, costringendo gli utenti ad utilizzare il sistema di geofencing integrato che entra in funzione solamente con gli account verificati, inibendo così il decollo nelle zone rosse e consentendolo in quelle verdi. La decisione arriva in seguito all'aumento di avvistamenti di droni in aree interdette, come recentemente avvenuto nell'aeroporto di Chendgu in Cina.
Nel caso in cui un possessore di un drone DJI non effettui l'iscrizione ed il login tramite applicazione mobile su Android/iOS, il volo sarà limitato ad un'altezza massima di 30 mt da terra, e fino ad una distanza di 50 mt dal controller. La procedura sarà necessaria per tutti i droni aggiornati all'ultimo firmware con entrambe le applicazioni DJI GO (Android-iOS) e DJI GO 4 (Android-iOS).



