L'assegnazione dei diritti TV relativi alla Serie A di Calcio (triennio 2018 - 2021) si svolgerà regolarmente. Il bando scadrà alle 10,00 di sabato 10 giugno e non ci sarà un immediato intervento dell''Antitrust. L'Autorità garante ha infatti esaminato l'esposto presentato il primo giugno da Mediaset, riservandosi di decidere in merito. Secondo alcune fonti l'intento sarebbe di attendere l'esito per valutare la situazione del mercato. È quindi ormai certo che non si giungerà ad un intervento prima della scadenza dei termini, come probabilmente sperava Mediaset.
Per completezza di informazione riportiamo la posizione di Mediaset (che ha poi portato all'esposto):
Che il pacchetto D sia effettivamente il prodotto in grado di abbattere ogni reale concorrenza è dimostrato dalla base d’asta assegnata dallo stesso venditore: 400 milioni di euro, esattamente il doppio del valore assegnato ai pacchetti organizzati per piattaforma (pacchetti A, B, C1+C2). Pacchetti che, dal punto di vista concorrenziale, risultano carenti e incompleti, a bassissima appetibilità per il pubblico. L’impoverimento dei pacchetti per piattaforma - rispetto alle aste precedenti - non consente quindi a chi dovesse aggiudicarseli di proporre ai tifosi offerte commerciali idonee ad affrontare realmente il contesto concorrenziale. Qualora due piattaforme su tre fossero aggiudicate a un unico operatore, si verrebbe a creare un sostanziale assetto di single buyer con la formazione di una posizione di monopolio a danno della concorrenza e libertà di scelta degli utenti. Per ottenere una nuova formulazione più equilibrata del bando, Mediaset si è rivolta all’Autorità Antitrust ai sensi dell’art. 14 bis della legge 287/90 nonché al Garante per le Comunicazioni (l'AgCom) nei limiti delle competenze di quest'ultima fissate dalla legge Melandri. Una lettera dal medesimo contenuto è stata inviata a Lega Calcio.
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