Microsoft, provare ad hackerarla è una cattiva idea. Arrestati due ventenni

Le manette sono scattate ieri per due ventenni britannici, accusati di aver compiuto ripetuti tentativi di violazione della rete di Microsoft, tra gennaio e marzo di quest'anno. Si tratta di un 22enne di Sleaford e di un 25enn di Bracknell, le cui identità non sono state rivelate; entrambi sono ritenuti colpevoli di aver violato la normativa inglese che sanziona l'accesso non autorizzato ai sistemi informatici. Le autorità di polizia sottolineano che i due ragazzi, potrebbero far parte di un gruppo più esteso impegnato a violare i sistemi di sicurezza delle grandi società per entrare in possesso dei dati degli utenti.

Per portare a termine le indagini, che hanno consentito di individuare anche alcuni dispositivi utilizzati per provare a mettere a segno gli attacchi, gli investigatori dell'unità Serocu (South East Regional Organised Crime Unit) hanno collaborato con la National Cyber Crime Unit della NCA britannica, l'Europol, l'FBI e la stessa Microsoft. I dirigenti della Serocu fanno espressamente riferimento a tentativi di intrusione, confermando che i responsabili non sono entrati in possesso di dati personali degli utenti:

Dopo aver parlato con Microsoft, possiamo confermare che non hanno avuto accesso alle informazioni dei clienti. E' ancora troppo presto per ipotizzare a quali informazioni hanno avuto accesso.


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