SpaceX può tirare un sospiro di sollievo, dopo l'incidente intervenuto nel mese di settembre che ha determinato l'esplosione del razzo Falcon 9. Le aspettative erano elevate, ma l'azienda fondata da Elon Musk non ha deluso, portando a termine con successo la nuova missione che ha inviato in orbita 10 satelliti Iridium Next.
Il lancio è avvenuto alla 18:54 (ora italiana) presso la base aerea di Vanderberg (California): poco più di due minuti dopo, il primo stadio del razzo Falcon 9 si è staccato dal secondo, per poi rientrare senza danni sulla Terra - nello specifico su una piattaforma galleggiante appositamente predisposta nell'Oceano Pacifico - in vista del successivo riutilizzo. Un'ora e 19 minuti dopo il lancio, il secondo stadio ha trasportato e messo in orbita i dieci satelliti Iridium, a partire da un'altitudine di 622 chilometri.
Si tratta del primo gruppo di 10 satelliti su un totale di 70 destinati a sostituire la rete di satelliti Iridium realizzata tra il 1997 e il 2002. L'operazione volta al rinnovamento della rete Iridium dovrebbe concludersi entro il 2018. Notizia positiva, quindi, non solo per la prosecuzione dell'importante ''upgrade tecnologico'' della rete satellitare che offre una copertura estesa all'intero Pianeta, ma anche per SpaceX, che ha convinto tutti coloro che, dopo l'ultimo incidente, attendevano una risposta convincente. SpaceX ha dimostrato, infatti, di aver imparato dai precedenti errori.


