Nelle ultime ore sta girando in rete, attraverso vari giornali locali e siti di informazione, una vicenda particolarmente bizzarra e che vede ancora una volta la violazione di brevetti al centro della contestazione. La particolarità questa volta è che si tratta del nostro paese, ovvero dell'Italia e dal momento che c'è Samsung in gioco, la notizia è rimbalzata facendo un discreto buzz mediatico.
Abbiamo quindi contattato Samsung per capire meglio le dinamiche visto che molte informazioni molto particolari.
I Fatti
L'azienda Edico s.r.l., con sede a Roma (società che non svolge alcuna attività produttiva o distributiva nel settore) ha denunciato Samsung per una asserita violazione di un suo brevetto che sarebbe stato registrato da Edico nel 2002. La Società in questione non ha nulla a che fare con la distribuzione, realizzazione e commercio di smartphone o Tablet ma è un'azienda che opera nel campo dell'innovazione tecnologica nell’area dell'elettronica di consumo, con particolare riguardo ai ricevitori televisivi, alle piattaforme multimediali e ai dvd players, digital video recorder e ai set-top-boxes. Il suo core-business è strettamente collegato all’analisi delle tendenze dell’innovazione tecnologica e alla valorizzazione dei diritti di Proprietà industriale e intellettuale. Sono pertanto strategici per l’attività di Edico la ricerca, la tutela e la valorizzazione dei suoi risultati. Un’attività che comporta una sfida continua in un mercato molto competitivo.



