Il 2016 è stato senza dubbio un anno importantissimo per tutto il mondo gaming. Nvidia ha portato sul campo le sue nuove soluzioni GTX della serie 1000, Sony ha rinnovato la sua proposta hardware con PlayStation 4 Pro e PlayStation VR, Microsoft ha proposto un restyle di Xbox One e ha annunciato interessanti novità per quanto riguarda il gaming su Windows, mentre Nintendo ha definitivamente chiuso il fallimentare capitolo Wii U per dedicarsi a Switch, forte anche di un anno particolarmente positivo anche per 3DS, grazie alla chiusura dell'anno caratterizzata dal debutto di Pokémon Sole e Luna.
Potremo continuare ad elencare i successi delle varie piattaforme per ore e ore per quanto ci sarebbe da parlare (Overwatch, Final Fantasy XV, il mondo VR e tanto, tanto altro ancora), tuttavia ora ci troviamo qui per discutere d'altro, ovvero di uno dei settori più esplosivi degli ultimi anni che, con buona pace degli hardcore gamers, si sta sviluppando in maniera sempre più indipendente e definita. Parliamo ovviamente del gaming da mobile, apprezzato da molti e considerato come una piaga dell'industria da tantissimi appassionati.
Nonostante questa visione pessimista, sembra che il 2016 abbia finalmente dato il via ad un'interessantissima inversione di tendenza, grazie agli investimenti messi in campo dai grandi nomi dell'industri videoludica, come ad esempio Nintendo, Square Enix, Konami e grazie anche al lavoro di tanti sviluppatori minori che hanno portato nuova linfa vitale in questo mondo sempre più asfissiato dalla presenza di cloni e titoli di bassa qualità.
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