A fine Dicembre avevamo riportato una notizia che riguardava Sharp e altri produttori di TV. Il marchio giapponese, ora controllato da Foxconn, aveva dichiarato che non avrebbe più fornito pannelli TV a terzi per rilanciare la produzione dei propri televisori. La notizia aveva acquisito una certa rilevanza per via dei clienti che Sharp avrebbe cessato di servire. Il primo nome della lista era quello di Samsung.
Per il marchio coreano le conseguenze sono sicuramene rilevanti: Sharp, per mezzo dello stabilimento produttivo di Sakai (controllato in joint venture da Sharp e Foxconn), forniva a Samsung circa 4 milioni di pannelli TV l'anno. Dove trovare un sostituto? Fin dai primi momenti tutte le indiscrezioni puntavano sulla connazionale LG (per la precisione LG Display). Secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita fonti interne all'industria (si tratta quindi di una notizia non ufficiale), l'accordo sarebbe stato siglato e avrebbe per oggetto la fornitura di 3 milioni di pannelli LCD all'anno.
Secondo alcuni analisti, tra cui Chung Won-suk di HI Investment & Securities Co., la decisione di Sharp porterà conseguenze per tutto il mercato e anche per altri produttori. Il motivo è legato alla capacità produttiva: LG potrebbe avere difficoltà nell'aumentare la fornitura di pannelli a livelli sufficienti per soddisfare immediatamente le richieste di Samsung. Si prefigurerebbe quindi uno scenario con domanda superiore all'offerta e una crescita dei prezzi che si protrarrebbe (almeno) fino alla fine del primo trimestre del 2017. Va inoltre tenuto in considerazione che Samsung non era l'unico cliente di Sharp: anche Hisense utilizzava i pannelli prodotti nello stabilimento di Sakai.


