Come sappiamo Microsoft si sta ancora concentrando sugli aspetti professionali di HoloLens, e non intende cambiare la propria rotta nel breve periodo. Oggi scopriamo un impiego davvero molto interessante nel settore sanitario - nello specifico nella progettazione delle sale operatorie.
La società che sta sperimentando il visore di realtà combinata di Microsoft si chiama Stryker, corporation con sede centrale negli Stati Uniti. Se vogliamo banalizzare questo singolare impiego, potremmo dire che si tratta di "arredare" una stanza. Ma è chiaro che si tratta di un contesto molto, molto più delicato. Tutti i parametri - dal tipo di operazione alle esigenze/preferenze del singolo chirurgo, dalle apparecchiature all'illuminazione, dall'orientamento del lettino agli strumenti - influiscono in modo cruciale sull'esito delle operazioni - e di conseguenza sulle vite dei pazienti.
Solitamente il layout di una sala operatoria si decide in lunghe e impegnative riunioni con tutti i primari interessati. I chirurghi devono riuscire a immaginare come e quanto efficiente potrebbe essere una disposizione basandosi su piantine 2D disegnate su CAD e, con un po' di fortuna, render 3D. Grazie a HoloLens, invece, è possibile addirittura "visitare" in prima persona la stanza. Stryker generalmente propone nelle fasi iniziali un modellino di dimensioni contenute, e poi una rappresentazione a dimensioni reali che permette agli operatori di muoversi effettivamente nello spazio.



