Da piccolo odiavo Nintendo. Ero fedele a Sega, ed ero pronto a ribattere le prese in giro del mio amichetto per l'audio di Street Fighter II: Special Champion Edition su Mega Drive con Ecco The Dolphin, con Golden Axe e Altered Beast, con Sonic II. E ricordo la soddisfazione quando importai un Sega Saturn dal Regno Unito (poco meno di 1.000.000 di lire) per giocare a Sega Rally e Virtua Fighter 2 quando LUI, al massimo, poteva sfoggiare la manciata di poligoni di Starwing su SNES o guardare la N64 nelle foto delle riviste.
Erano altri tempi, tra l'altro per niente rimpianti (non so voi, ma io sto molto meglio adesso), nemmeno da prendere troppo alla leggera perché necessari a quella che è stata la mia formazione successiva. E anche il mio totale voltafaccia al mondo dei videogames; un paio d'anni dopo mi appassionai ai pc e alle reti lan, ai leaf / hub dei server IRC e alle prime RedHat Linux, e da lì di tempo per giocare non c'è più stato. Ora mi trovo con due Nintendo Switch sul tavolo di casa (una mia, prenotata subito, l'altra di Nintendo Italia) e la curiosità di capire se è una "versione X1" di Nvidia Shield Tablet o qualcosa di più elaborato. Iniziamo?
Salto le banalità perché abbiamo già coperto la nuova console Nintendo. Dai rumors pre-lancio al nostro video unbox, dalla presentazione italiana alla recensione di Zelda; da quanto tempo non passa giorno senza una qualche news su Switch? In rete si trovano ormai analisi tecniche credibili sui componenti hardware ed i singoli chip che formano la console. Alcuni di questi ci aiutano a chiarire dei potenziali problemi (come la struttura del Joy-Con sinistro priva di antenna "esterna" e, forse per questo, più sensibile ai problemi di ricezione) mentre altri ci permettono di fare confronti con soluzioni rivali.



