Se le indiscrezioni raccolte dal Financial Times si rivelassero veritiere, Spotify sarebbe pronta ad effettuare un cambiamento epocale nella propria politica assicurando l'esclusività delle più recenti uscite ai soli utenti Premium (a pagamento) per il periodo successivamente vicino al rilascio.
Secondo quanto dichiarato dal principale giornale economico-finanziario del Regno Unito, infatti, nel rinegoziare gli accordi di licenza scaduti con le più importanti etichette musicali, il noto servizio musicale avrebbe accettato di limitare i brani offerti agli utenti 'free', in favore di una riduzione delle tasse da pagare proprio alle case discografiche.
Tale accordo, che potrebbe anche essere a mesi di distanza da una reale definizione e approvazione, porterebbe così Spotify a favorire gli oltre 50 milioni di utenti paganti, costringendo i restanti 50 milioni di utenti free che utilizzano in media il servizio una volta al mese ad ascoltare brani relativamente meno recenti con anche la pubblicità.



