Uno degli aspetti che ha garantito il successo a Windows nel corso degli anni è la sua capacità di adattamento a ogni impiego. Microsoft si è impegnata tantissimo, nel corso degli anni, per proporre un sistema operativo in grado di accontentare le esigenze di innumerevoli nicchie di utenti. Tra queste dev'esserci anche quella dei burloni informatici - adorabili individui che ti invertono gli assi del puntatore del mouse o mettono un'immagine di sfondo con le icone, nascondendo poi le icone vere. E non fate i santarellini che sentiamo che qualcuno sta ridacchiando, là dietro.
Ebbene, Microsoft ha una guida ufficiale che sembra pensata proprio per loro: permette di causare deliberatamente e a comando un crash del sistema operativo - un bug check, meglio noto come Blue Screen Of Death o BSOD. Basta fare qualche modifica rapida al registro di sistema e poi premere una combinazione di tasti ben precisa sulla tastiera. Ecco i passaggi da seguire:
- Eseguite l'editor del registro di sistema (cercate regedit con Cortana, per esempio)
- Navigate alla cartella (o chiave):
HKEY_LOCAL_MACHINESYSTEMCurrentControlSet
ServiceskbdhidParameters - Cliccate con il tasto destro su Parameters e scegliete Nuovo > Valore DWORD (32 bit)
- Chiamate la chiave CrashOnCtrlScroll
- Apritela (doppio clic) e impostate il valore a 1 (esadecimale)
- Ora navigate alla cartella (o chiave)
HKEY_LOCAL_MACHINESYSTEMCurrentControlSet
Servicesi8042prtParameters
e fate la stessa cosa: - Cliccate con il tasto destro su Parameters e scegliete Nuovo > Valore DWORD (32 bit)
- Chiamate la chiave CrashOnCtrlScroll
- Apritela (doppio clic) e impostate il valore a 1 (esadecimale)
- Riavviate il PC.
A questo punto basterà tenere premuto il tasto CTRL e premere due volte in rapida sequenza il tasto Bloc Scorr per causare un Blue Screen - e magari associare la sequenza a qualche programmino di automazione che la attiva ogni volta che l'utente fa, ad esempio, CTRL-C o tasto destro. Burle e cattiverie a parte, ci sono alcuni scenari in cui questa funzione può avere un'utilità ben più seria: per esempio, per uno sviluppatore che deve testare il comportamento della sua applicazione o gioco dopo un crash critico, o un amministratore di sistema che deve verificare la bontà dei sistemi di backup e ripristino.
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