iOS 10.3 mette fine al jailbreak di Luca Todesco, addio tool Yalu

Se siete tra i primi ad aver installato la nuova versione di iOS, 10.3, rilasciata da poche ore per iPhone, iPad ed iPod Touch compatibili, avrete già notato alcuni piccoli miglioramenti introdotti dalla casa di Cupertino. Uno dei più importanti, già anticipato nei mesi scorsi è APFS, file system "di nuova generazione" realizzato da Apple per sostituire l'attuale HFS+, ideato più di trent'anni fa ai tempi dei floppy e degli hard drives.

Il nuovo file system legge e scrive in maniera più veloce rispetto a HFS+, libera più spazio di archiviazione su disco sulla base di nuovi algoritmi, è ottimizzato per Flash drive e SSD e per le API di Apple ed integra un intelligente sistema di cloning pensato per ridurre lo spazio superfluo quando si effettua una copia di un file o di una cartella.

Il passaggio tra vecchio e nuovo file system dovrebbe risultare indolore per gli utenti, a farne le spese è stato invece Luca Todesco, giovane sviluppatore italiano che all'uscita di iPhone 7 riuscì ad effettuare le prime operazioni di jailbreak dopo poche ore dal debutto nei negozi, e conosciuto sulla scena hacking per il suo tool Yalu, che ha permesso fino ad oggi di effettuare il jailbreak fino a iOS 10.2.


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