Check Point Security ha scoperto che basta un file dei sottotitoli in formato zip opportunamente modificato per garantire completo controllo del PC a un hacker. E tutto può avvenire in automatico.
Ci sono poche cose più seccanti di aggiornare il media center, specialmente se la tastiera è stata rimpiazzata da un ben più comodo telecomando, ma questa volta ci tocca proprio. Check Point Security ha scoperto una nuova vulnerabilità nella gestione dei pacchetti di sottotitoli in formato compresso .zip da parte di molti software di riproduzione audio/video molto conosciuti, come per esempio Kodi e VLC.
Manipolando opportunamente i file, è possibile eseguire codice malevolo e con scarse opportunità di difesa da parte dell'utente; tra l'altro, la società di sicurezza ha scoperto che è facile manipolare anche i ranking dei sottotitoli di piattaforme ritenute molto affidabili come opensubtitles.org, quindi è teoricamente possibile che l'attacco avvenga completamente in automatico - dal download all'esecuzione del codice malevolo. Questo particolare e il grande numero di utenti di questi programmi - intorno ai 200 milioni tra tutte le piattaforme, stima Check Point - rende l'attacco uno dei più pericolosi mai scoperti negli ultimi anni.



