Il web è cambiato molto negli ultimi 15 anni, ha subito importanti trasformazioni ed è migliorato sotto tutti i punti di vista. Risorse sempre maggiori per chi vuole cercare informazioni, milioni di siti in tutte le lingue, supporto per qualunque quesito (o quasi) e sempre più persone che non possono più prescindere dal World Wide Web.
Un mutamento che è stato scandito dall'evoluzione tecnologica, passando da siti praticamente testuali, a portali interattivi e animati, fino all'era attuale dove chiarezza, minimalismo e realizzazione di contenuti di qualità sono la chiave vincente per rendere un sito interessante e fruibile. Una ricerca di semplicità che è stata obbligata anche dal cambiamento nel modo di fruire il web che negli anni è passato dall'essere uno strumento utilizzato dal PC, ad un vero e proprio mondo navigabile dallo smartphone.
Oggi quasi il 50% del traffico generato dai principali siti Italiani e non solo, proviene da smartphone ed offrire un sito snello e veloce diventa una condizione sufficiente e necessaria. Il problema però è che la navigazione da mobile non si sposa bene con la pubblicità visuale, la principale fonte di sostentamento della maggior parte dei siti. Se sul desktop banner, skin o altri elementi grafici intorno al contenuto che stiamo visualizzando possono essere accettati (con qualche riserbo) dato che lo schermo ampio permette comunque di avere il focus principale sul pezzo che stiamo consultando, sul mobile è invece impossibile inserire questi elementi di contorno e riempire una pagina di contenuti pubblicitari come banner o simili è controproducente perchè rende difficoltosa la lettura del contenuto stesso all'utente, allungandolo o spostando troppo l'attenzione dall'elaborato stesso.



