Tra i TV disponibili nella gamma Sony 2017 c'è anche la serie XE93, erede della XD93 che abbiamo testato lo scorso anno. Sui nuovi modelli è presente la tecnologia Slim Backlight Drive +, evoluzione della retroilluminazione introdotta nel 2016 proprio con XD93. Cosa cambia rispetto alla versione dell'anno precedente? Ripartiamo da quest'ultima per illustrare le differenze. I TV XD93 montano due moduli a LED su ogni lato dello schermo, quindi quattro in totale. La luce emessa dai LED viene portata sullo schermo tramite due elementi di diffusione paralleli. Sony è così riuscita a creare un sistema per controllare la retroilluminazione (parliamo quindi di local dimming) su 32 zone indipendenti.
SU XE93 la configurazione è differente. I TV montano due moduli LED lungo il lato inferiore e due lungo il lato superiore, sempre abbinati a due elementi di diffusione paralleli. Rispetto ai predecessori è stato incrementato il numero di zone di controllo (Sony non lo dichiara: lo scopriremo in fase di test) ed è stata anche migliorata la forma delle singole zone, ora più tondeggianti (su XD93 erano più ovoidali) e quindi capaci di coprire le varie aree dello schermo con più precisione. La retroilluminazione Slim Backlight Drive + consente inoltre di incrementare la luminosità rispetto ai valori raggiunti dai TV XD93.
Tutte queste migliorie hanno consentito di estendere la gamma dinamica, ottimizzata tramite la tecnologia X-tended Dynamic Range Pro (XDR). Si tratta in sostanza di una maggiore capacità di gestire efficacemente le basse luci (le porzioni più scure delle immagini) e i picchi di luminosità in HDR. Sony dichiara che i TV XE90 sono dotati di una dinamica XDR 5 volte superiore rispetto a soluzioni convenzionali, mentre la serie XE93 è 10 volte superiore, ponendosi allo stesso livello degli XE94 (sempre 10x) e sotto all'ammiraglia ZD9 (16x).
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