La cinese BOE ha presentato due display molto interessanti al SID 2017 (Society for Information Display). Si tratta di due prototipi di QLED da 5" e 14". La particolarità consiste nel tipo di soluzione utilizzata: parliamo infatti di tecnologia "electro-emissive quantum dot", ovvero della variante capace di emettere luce propria. Esattamente come per gli OLED, dunque, non è più necessario utilizzare una retroilluminazione. Sono quindi i pixel ad emettere luce direttamente e a poter potenzialmente riprodurre un nero assoluto (pixel spento che non emette luce).
Non si tratta quindi della stessa tipologia di prodotti che troviamo oggi nel mercato TV: in quest'ultimo caso parliamo infatti di display LCD provvisti di una retroilluminazione. I prototipi mostrati da BOE sono un 5" con risoluzione 320 x 240 (80ppi) e un 14" da 960 x 540 pixel (sempre 80ppi). A livello produttivo c'è un vantaggio rispetto alla tecnologia OLED: è più semplice ricorrere alla stampa inkjet, una metodologia che consente di raggiungere efficienze elevate e che si sperimenta da tempo anche per gli OLED.
Come dichiarato al CES 2017 da Nanosys, compagnia leader nella fornitura di materiali per i display quantum dot, i primi display electro-emissive destinati al mercato di massa non dovrebbero arrivare prima di 5 anni.


