Le tante fotografie scattate dal rover Curiosity ci hanno permesso di scoprire sempre più da vicino il quarto pianeta del nostro Sistema Solare. Rocce, crateri, fiumi e laghi estinti sono solo alcune delle testimonianze che ci sono pervenute e ci hanno permesso di immaginare uno scenario molto interessante: e se un tempo Marte fosse molto più simile alla Terra?
Nel corso degli anni sono state trovate diverse tracce che potessero ricondurre alla presenza di una ormai estinta attività carsica; la presenza di acqua è un fattore indispensabile per la vita, almeno per come la conosciamo noi, quindi la scoperta di ciò ha infiammato la comunità scientifica, e non solo, riguardo la possibilità che il pianeta rosso potesse, un tempo, ospitare la vita.
Oggi arrivano nuove prove a sostegno di questa tesi, provenienti dall'equipe del Los Alamos National Laboratory, capitanata da Roger Wiens. Attraverso i dati offerti dalle letture effettuate da Curiosity, gli scienziati hanno determinato che il Cratere Gale, il cui diametro è di circa 154 km, ospitasse, un tempo, un enorme lago. La principale peculiarità di questo lago riguarda il fatto che, stando alle analisi, la presenza di ossigeno nella massa d'acqua non fosse uniforme, portando quindi la sua densità a variare enormemente tra una regione e l'altra dello stesso lago.



