Sembra che il progetto di Facebook di far pubblicare agli editori gli articoli veri e propri sulla piattaforma, invece che i soliti link al rispettivo sito, non stia decollando come sperato: alcuni partner di altissimo profilo avrebbero addirittura già deciso di abbandonarlo, almeno per ora. Tra questi il più eclatante è New York Times, uno dei primissimi sostenitori dell'iniziativa.
Stando a quanto riporta la testata britannica Digiday, il problema sarebbero i ricavi, troppo bassi rispetto a quelli ottenuti con il sistema tradizionale. Il Times avrebbe condotto alcuni test a riguardo lo scorso autunno, da cui sarebbe emerso anche un altro dato negativo: le probabilità che un visitatore decida di abbonarsi sono molto più alte se naviga sul sito ufficiale invece che su Facebook.
Il parere del New York Times è condiviso anche da altre grosse testate e gruppi statunitensi e internazionali, tra cui citiamo Hearst (Cosmopolitan, Esquire), Forbes e Quartz. Assente anche Condé Nast (Vogue, Vanity Fair, Ars Technica), ma per altri motivi - sta cercando di valorizzare i siti privati al posto dei social media come canale primario di divulgazione.
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