Non è un segreto che la divisione smartphone di HTC non navighi in acque limpidissime, ma fortunatamente il mercato della realtà realtà virtuale sfoggia prospettive molto promettenti. HTC Vive, il visore sviluppato in collaborazione con Valve, ha venduto circa 450.000 unità nel 2016 (stime non ufficiali), per un fatturato stimato di 360 milioni di dollari.
Non stupisce che HTC guardi al settore come la chiave di volta per un suo rilancio, dopo un 2016 con il fatturato più basso degli ultimi 13 anni. Ma sono necessari investimenti cospicui, che HTC ha deciso di finanziare vendendo una delle sue fabbriche di smartphone. Si trova a Shanghai: il complesso ha dimensioni di 114.000 metri quadrati e si trova su un terreno di 28 acri. Non è stato rivelato chi sarà l'acquirente, ma l'operazione frutterà a HTC 630 milioni di renminbi, equivalenti a circa 85 milioni di euro al cambio attuale.
HTC ha precisato che l'operazione non avrà ripercussioni sulla divisione mobile, anche se probabilmente è più corretto dire che non ci saranno nuove ripercussioni. Già qualche settimana fa la società aveva annunciato di voler ridurre il numero di modelli di smartphone prodotti annualmente, concentrandosi sui più remunerativi top/medio gamma e abbandonando gli sforzi per competere in quella entry level.
a 175 euro. 

