Le tecnologie per l'interazione con lo smartphone tramite input tattile sono oggetto di un costante processo di affinamento, anche se ampi margini di manovra non sempre sono possibili, ed in altri casi, pur essendo praticabili, non sono commercialmente spendibili. Apple ha puntato al Force Touch, Nokia/Microsoft ci stavano provando con il 3D Touch, HTC ha recentemente proposto il suo U11 che permette un'interazione tramite pressione sui bordi, insomma (in un mercato saturo) si prova ad innovare il paradigma del tradizionale touch a singolo tocco. E Huawei?
Nel 2015 il produttore con il Mate S ha introdotto il Press Touch, una tecnologia simile al Force Touch di Apple, ma inedita per il mondo Android. Si è trattato di un approccio non più riproposto nei successivi modelli del brand cinese. Una richiesta di registrazione del marchio "4D Touch" (Application N. 2017060618) depositata da Huawei presso l'Ufficio Marchio e Brevetti della Malesia il 9 giugno scorso fa tornare attuale l'ipotesi che l'azienda possa introdurre un touch ''evoluto'' su uno dei suoi prossimi top gamma
La documentazione conferma che la richiesta è tuttora al vaglio dell'autorità preposta, indica in maniera molto (troppo) generica le merci e i servizi a cui il marchio si riferisce, ma non aggiunge altro.



