Huawei P10 fatto a pezzi: smontaggio e componenti

In gergo, fare a pezzi uno smartphone ha un duplice significato: si può intendere una prova di resistenza per testarne la qualità costruttiva (basta fare una veloce ricerca su YouTube per trovare tanti “voli” di smartphone) o, in alternativa, si fa riferimento ad un più tradizionale teardown, generalmente con lo scopo di analizzare il dispositivo dall’interno per conoscere (e vedere) le singole componenti. Oggi parleremo di questo secondo caso, e nello specifico vedremo come è stato realizzato il nuovo Huawei P10.

Lo smartphone presentato ufficialmente al MWC 2017 di Barcellona è stato “fatto a pezzi” dal team di MyFixGuide, permettendoci di esplorare nel dettaglio la struttura interna. Il primo passo è la rimozione dello slot per la SIM ibrida, progettato per evitare che questo venga reinserito in modo errato. Una volta rimosse le viti che bloccano la cover posteriore, si accede finalmente alla parte interna, la cui distribuzione appare essere differente rispetto al P9: la differenza maggiore si riscontra nel fatto che il cavo del pannello LCD passa sopra la batteria, mentre nel modello precedente lo stesso cavo era nascosto sotto la batteria stessa.

Una volta staccati i connettori è possibile accedere alle due fotocamere (anteriore e doppia posteriore), entrambe caratterizzate da moduli particolarmente sottili. Successivamente viene rimossa la scheda madre, avendo la possibilità di osservare come la protezione metallica della CPU sia ricoperta da uno strato di grasso termico.

Huawei P10 è disponibile online da Amazon a 511 euro. Il rapporto qualità prezzo è discreto ed è uno dei migliori dispositivi in questa fascia di prezzo. Per vedere le altre 70 offerte clicca qui.

Huawei P10 è disponibile su a 509 euro.

(aggiornamento del 12 April 2017, ore 16:51)

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