Il tribunale cinese dà ragione ad Apple: il design di iPhone 6 non è copiato

Il tribunale di Pechino ha ribaltato la sentenza del bizzarro processo che vede Apple accusata di aver violato un brevetto del produttore locale Shenzen Bali: l'estetica di iPhone 6 e iPhone 6 Plus non è stata copiata da quella dello smartphone cinese 100c e gli ex top gamma di Cupertino non rischiano più il ban delle vendite nella metropoli cinese.

La scorsa estate ci regalò la notizia, a tratti comica, di una condanna nei confronti di Apple emessa dal Beijing Intellectual Property Office, l'ente della capitale cinese che si occupa della gestione delle proprietà intellettuali. Nella sentenza, venivano giudicati iPhone 6 e iPhone 6 Plus troppo simili allo smartphone cinese 100c prodotto dalla società cinese Shenzen Baili (sotto il confronto fotografico).

Le evidenti differenze estetiche tra i due prodotti sarebbero bastate per rigettare subito l'accusa di plagio. Eppure la sentenza, immediatamente contestata in appello dagli avvocati di Cupertino, bastò per paventare il rischio di un blocco delle vendite dei due ex-top gamma nella capitale cinese.

(aggiornamento del 26 March 2017, ore 22:21)

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