Potrebbero volerci solo dodici anni prima che si verifichi la singolarità tecnologica - ovvero che l'intelligenza artificiale arrivi a raggiungere quella umana. È l'ultima predizione di Raymond "Ray" Kurzweil, informatico molto noto e dalla carriera attivissima.
Oggi è il Director of Engineering presso Google, e in passato è stato tra i personaggi chiave dell'invenzione dell'OCR e della sintesi vocale. Per tutta la sua carriera si è occupato molto di intelligenza artificiale anche a livello teorico. Ha scritto molti libri sull'argomento ed è uno dei principali sostenitori della teoria della singolarità tecnologica, che da circa sessant'anni appassiona scienziati, scrittori e appassionati di fantascienza in egual misura.
L'ultima previsione di Kurzweil è stata espressa nel corso di un'intervista alla conferenza SXSW, e indica una data molto più vicina rispetto alle precedenti previsioni di altri luminari e Kurzweil stesso; Stephen Hawking aveva indicato come probabile il 2045, per esempio, insieme a Kurzweil stesso e Masayoshi Son, CEO di Softbank. Considerati i grandi passi avanti compiuti in questi ultimi anni anche dal suo datore di lavoro con DeepMind, bisogna ammettere che non può stupire più di tanto.



