Buona parte delle novità annunciate nel corso del keynote di apertura della conferenza Microsoft BUILD 2017 riguardano il cloud computing; una delle principali è Azure IoT Edge. Si tratta di una nuova piattaforma pensata per portare i benefici del cloud e dell'intelligenza artificiale anche agli "edge device", ovvero i dispositivi che funzionano da entry point in una rete, e in generale promuove il paradigma dell'Edge Computing, un ambiente decentralizzato in cui tutti i nodi di una rete possono processare le informazioni e generare conoscenza.
Azure IoT Edge è un runtime multipiattaforma eseguibile su Windows e Linux, in grado di funzionare su dispositivi anche più piccoli di un Raspberry Pi. Normalmente, gli Edge Device inviano i dati diagnostici ad hub IoT, che elabora le informazioni e le re-invia agli Edge Device; Azure IoT Edge elimina la necessità di questo passaggio, velocizzando la comunicazione tra i dispositivi.
Nella demo mostrata sul palco, ad opera della società svedese Sandvik che opera nel settore metallurgico, è stato dimostrato che con un sistema IoT tradizionale sono necessari oltre due secondi per spegnere una macchina; usando IoT Edge bastano intorno ai 100 millisecondi. È un miglioramento dei tempi di risposta nell'ordine delle 20 volte - cruciale specialmente nelle industrie, quando si gestiscono macchinari estremamente costosi e delicati.



