Come sappiamo, Google sta lavorando a un nuovo misterioso sistema operativo chiamato Fuchsia. i dettagli ufficiali sono pari a zero, ma pare che si tratti di un sistema sviluppato tutto con tecnologie Google, costruito intorno a un kernel chiamato Magenta (Android e Chrome OS si basano invece su Linux). Lo scorso marzo avevamo visto i primi accenni di interfaccia grafica, con nome in codice Armadillo; oggi Ars Technica è riuscita a produrre un'anteprima molto più sostanziosa, con tante immagini e alcuni spunti interessanti di riflessione.
Armadillo è sviluppato con l'SDK Flutter, sempre di Google, il che lascia pensare che sarà su di esso che si baseranno le app. Flutter è stato pensato per sviluppare codice cross-platform, in grado di funzionare anche su Android e iOS. In altre parole, è possibile compilare Armadillo per Android, il che ci porta all'anteprima qui di seguito. Ma prima è opportuno sottolineare un altro dettaglio: in Flutter sono incluse delle tecnologie particolarmente innovative e avanzate, tra cui Dart, un "reboot" di JavaScript pensato per massimizzare le performance delle app e che supporta frame rate fino a ben 120 fps, e Escher, un renderer basato sulle API Vulkan in cui una delle caratteristiche chiave è il supporto alle ombre volumetriche - e il Material Design di ombre è molto carico. Insomma, si tratta davvero di roba "next gen".
La pagina iniziale è un semplice elenco scrollabile verticalmente di elementi di vario tipo. L'immagine del profilo è un placeholder, e premendolo si possono modificare alcuni Quick Settings. I pulsanti e gli slider sono azionabili, ma non hanno effetti pratici - almeno su Android.


