Pokémon GO nel mirino dell’Antitrust italiano per clausole vessatorie

L'Antitrust italiano ha avviato pochi minuti fa una consultazione relativa a Pokémon GO, il famosissimo gioco di realtà aumentata sviluppato da Niantic che tra pochi giorni, tra l'altro, riceverà l'aggiornamento più corposo della sua storia. Il sospetto è che alcune clausole dei termini del servizio siano vessatorie.

Il comunicato stampa dell'AGCM elenca nel dettaglio quali parti, di preciso: essendo molto lunghe, per non appesantire la lettura dell'articolo non le riportiamo, ma sono consultabili liberamente da tutti a QUESTO indirizzo. Riassumendo brevemente, sono le clausole relative all'esclusione di garanzia, alla limitazione di responsabilità, all'indennizzo da parte dell'utente a Niantic, la cessazione dell'account, le sorti degli oggetti acquistati/ottenuti in-game e la risoluzione delle controversie.

È importante osservare che questo provvedimento dell'Antitrust non significa che Niantic sia automaticamente colpevole. Le clausole appaiono vessatorie, ma ora seguiranno 30 giorni di consultazione prima di arrivare a un verdetto definitivo.


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