Alla fine dello scorso anno Sharp aveva dichiarato di volersi concentrare sul rilancio dei propri TV LCD. Proprio per questo motivo era stato deciso di cessare la fornitura dei pannelli a terzi (con effetti diretti su alcuni marchi, come ad esempio Samsung). L'anno fiscale 2016 (aprile 2016 - marzo 2017) si chiuderà con circa 5 milioni di TV LCD venduti nel mondo. I piani prevedono di portare le vendite a 8 milioni nel 2017, 10 milioni nel 2018 e 20 milioni nel 2020.
Dati gli alti costi di produzione da sostenere in Giappone, Sharp ha intenzione di utilizzare gli stabilimenti produttivi posti in altri Paesi. Si parla, nello specifico, di Slovacchia (UMC, controllata al 56,7% da Sharp Corporation), Polonia e Cina. A dichiararlo è J.W. Tai, presidente e CEO di Sharp nonché vice presidente di Foxconn Electronics. Sempre per lo stesso motivo si sta pianificando anche l'avvio di stabilimenti produttivi in Malesia, in Indonesia e nelle Filippine.
Gli stabilimenti produttivi in Giappone si occuperanno della produzione di TV LCD di ampie dimensioni (considerati più interessanti per via dei maggiori margini di guadagno) e diverranno centri di ricerca, sviluppo e produzione per i TV LCD con risoluzione 8K.


