Sky ha presentato ieri i risultati finanziari dell'ultimo semestre. Oltre a tutti i dati relativi all'andamento delle singole divisioni (Regno Unito, Irlanda, Germania, Austria e Italia), sono state mostrate anche varie infografiche che riassumono le strategie per il prossimo futuro e le novità in arrivo. Dal punto di vista tecnologico sono due i cambiamenti più interessanti. Sull'ecosistema Sky Q arriveranno i comandi vocali. Come abbiamo riportato in altre occasioni, il telecomando dei decoder Sky Q inglesi è provvisto di un microfono per le ricerche vocali. Nel corso del 2017 verranno quindi espanse le capacità di riconoscimento vocale per implementare anche il controllo tramite la propria voce.
La seconda novità è l'arrivo del Dolby Atmos. Questo formato audio si differenzia dagli altri (ad eccezione del DTS:X) per la sua natura "object-based". Oltre al normale flusso multi-canale è possibile aggiungere una serie di "oggetti", ovvero suoni precisamente individuati come ad esempio il ronzio di una mosca o il rumore di un elicottero o un aereo. I suddetti suoni vengono identificati come oggetti in fase di produzione dei contenuti. In questo modo è possibile controllarne la riproduzione in modo molto più accurato, assegnandoli a determinati diffusori e seguendone lo spostamento nel tempo e nello spazio. In termini più semplici si tratta di una tecnologia che cerca di ricreare il preciso posizionamento dei suoni in uno spazio tridimensionale.
L'ultima novità è invece una conferma per il nostro Paese. Come potete vedere nell'infografica posta qui sopra, viene confermato il lancio di Sky Q (da intendersi come ecosistema) per il mercato italiano. Non è presente una data ufficiale (dipenderà dal lancio del nuovo decoder attualmente in fase di test) ma si parla di 2017. Nel corso dell'anno verrà inoltre estesa la funzione Restart (permette di rivedere un programma dall'inizio): si potrà utilizzare anche sui programmi di intrattenimento e successivamente sullo sport.


