Spotify potrebbe diventare una società ad azionariato diffuso e quotarsi alla borsa di New York entro un anno. Secondo la fonte dell'indiscrezione, l'emittente americana CNBC, l'offerta pubblica iniziale (IPO) dovrebbe avvenire tra il quarto trimestre del 2017 e il primo trimestre del 2018.
Il popolare servizio di streaming musicale, nato come piccola startup nel 2008 in Svezia, potrebbe essere valutato intorno alla cifra astronomica di 13 miliardi di dollari. Secondo il Wall Street Journal, l'azienda starebbe valutando una "quotazione diretta", che eviterebbe le contrattazioni pre-IPO per definire il prezzo iniziale di vendita della singola azione e una serie di tasse e vincoli, ma affiderebbe tutto direttamente al libero mercato.
Il rumor dell'arrivo in borsa di Spotify era in circolo da un po' di tempo. Il servizio vanta oggi più di 50 milioni di abbonati paganti, una crescita del fatturato annuo del 43% e 3000 dipendenti. Il recente accordo con l'etichetta discografica Universal Music Group, assieme ad una serie di progetti portati avanti nel dietro le quinte, tra prodotti hardware e formati lossless, potrebbero contribuire a rendere appetibile l'investimento nel gruppo.



