Come sappiamo, l'avvenuta fusione di Tre e Wind comporta anche l'arrivo in Italia di Free Mobile, molto apprezzato in Francia per le sue tariffe estremamente competitive. Le precedenti indiscrezioni segnalavano che l'operatore puntasse a raggiungere almeno il 10-15 per cento del mercato, ma secondo le fonti di Reuters sarebbe solo l'obiettivo del breve termine - indicativamente, i primi due o tre anni; nel lungo termine, Free vuole arrivare almeno al 25 per cento. E intende farlo con le stesse politiche che ha usato in Francia.
Xavier Niel, fondatore e amministratore delegato di Iliad, ha spesso accusato pubblicamente le compagnie telefoniche di truffare i rispettivi clienti. In Francia, Free Mobile offre tariffe che, alle stesse condizioni, costano tra il 50 e l'80 per cento in meno delle concorrenti. In relazione all'Italia, Niel ha dichiarato agli investitori di essere molto fiducioso della capacità di ripetere il successo francese, arrivando a citare un'analisi di mercato condotta da Exane BNP Paribas secondo cui il tasso di insoddisfazione dei consumatori verso il proprio operatore telefonico è il più basso d'Europa.
Sempre secondo le fonti, la strategia di Free Mobile per l'Italia punterebbe anche molto sulla trasparenza, evitando molte delle clausole più impopolari che ormai caratterizzano il nostro mercato - in particolare, niente tariffazione ogni 28 giorni. Per impressionare il pubblico, fonti esterne ipotizzano anche offerte di lancio molto allettanti - per esempio, contratti senza costi di attivazione e mesi di tariffazione gratuita-



