Pensate di esser rincorsi dai creditori e scoprire all'improvviso di aver intestati sul proprio codice fiscale ben 826 linee telefoniche, una storia vera accaduta in Italia che sta facendo girare la testa ai vertici di Telecom Italia. La storia è intricata e venuta a galla grazie a questa assurda singolarità legata allo sfortunato personaggio, con centinaia di linee a proprio carico, un "errore nel software" dice Telecom, che parla di "pregressa anomalia software seguita al passaggio dal vecchio al nuovo gestionale, tra gennaio 2003 e febbraio 2004".
Difficile crederci, gonfiare i numeri conviene agli operatori, oltretutto non di tratta di un caso isolato e il Garante della Privacy lo sta provando oltre ogni lecito dubbio. Chiamato in causa dalla vicenda anomala dello sfortunato cittadino (senza nome), il Garante ha scavato a fondo e scoperto altri "errori" nel corso dell'ispezione del dicembre 2016. La ricerca non è stata affatto semplice, anche perchè sono passati tanti anni dal periodo in esame, ma a gennaio 2017 altri nodi sono venuti al pettine: evidenziando nel campione solo coloro che avevano più di 5 telefoni associati al codice fiscale, hanno trovato 644 clienti (sempre ignari) con oltre 7000 linee.
Un mare di numeri e linee morte, speriamo, perchè le implicazioni giudiziarie sono il rischio più alto e il motivo principale per cui il Garante ha già sanzionato Telecom. Non si hanno dettagli o stime su quante linee fasulle risultino ancora attive a nome di attuali clienti, bisognerebbe fare una ricerca anche al di sotto del filtro con "5 o più telefoni", includere i registri di San Marino e risalire ai vecchi clienti. Si, perchè non si può controllare chi è andato via da Telecom in questi anni, altri potenziali numeri 'regalati' incalcolabili.


