Mancano ormai poche ore alla scadenza della campagna di raccolta fondi per Cerulean Moment, lo smartphone Windows 10 Mobile di WhartonBrooks e reclamizzato come "lo smartphone per i fan Windows". Il risultato non dà spazio a interpretazioni: con un misero 2 per cento del totale raccolto (meno di 25.000 dollari su 1,1 milioni, 102 backer in tutto), possiamo affermare con sicurezza che l'edizione aggiornata e rimarchiata di un midrange cinese non è quello che i fan Windows desiderano.
A dire la verità, dubitiamo che i risultati sarebbero stati granché migliori con un sistema operativo più diffuso - Android, per esempio. A 290 dollari (260 dollari circa) ci sono dispositivi con caratteristiche tecniche analoghe o migliori e prodotti da aziende ben più solide e mature (vedere per credere). Inoltre, le cose non stanno andando granché bene nemmeno per l'edizione Android di Nu Ans NEO, altro smartphone che si sta affidando al crowd funding per raggiungere il mercato internazionale. A circa tre settimane dal lancio della campagna, siamo ancora fermi al 2 per cento dei fondi raccolti, con appena 18 backer. È ancora presto per trarre conclusioni, ma abbiamo già visto più e più volte in passato i meccanismi che regolano il successo di un progetto su queste piattaforme: i primi giorni, se non le prime ore, sono cruciali. Nu Ans NEO aveva già fallito la campagna di crowd funding anche per l'edizione originale con Windows 10 Mobile.
Certo, lo stato di Windows 10 Mobile non aiuta. Se un anno fa uno smartphone con l'OS di Microsoft avrebbe potuto avere un certo appeal per una nicchia tutto sommato consistente di utenti "outsider", a metà 2017 diventa un'idea davvero difficile da sostenere. Nel corso della conferenza BUILD 2017, tenutasi alla fine della scorsa settimana, Windows 10 Mobile è stato menzionato solo marginalmente. Anche gli illustri nuovi arrivi sul Windows Store riguardano esclusivamente i sistemi desktop. In attesa di capire cosa succederà con Windows 10 su ARM, è piuttosto ovvio come ormai Microsoft si stia concentrando sullo sviluppo dei propri servizi per le piattaforme che dominano, ormai a due, il mercato, ovvero Android e iOS.



