Sappiamo quanto sia alto il rischio d'utilizzo dei droni per eventuali atti terroristici, o come sempre più spesso accade in scenari di guerra, anche per il solo trasporto di piccoli ordigni e semplici ricognizioni da parte di gruppi che non sono dotati di supporto aereo. Le soluzioni attualmente più utilizzate, prevedono sistemi anti-drone con funzioni di disturbo delle frequenze di comando e dei sensori GPS, tuttavia non sono le uniche.
Tra le soluzioni che potrebbero venir sempre più adottate in futuro, troviamo dei proiettili calibro 12 di nuova concezione, pensati per imbrigliare letteralmente un drone. Come funzionano ? E' molto semplice, una volta sparati esplodono in aria aprendosi e creando un reticolo connesso da piccole funi in nylon intrecciato, coprendo così un raggio di circa 1,5 mt ed assicurando una portata utile di tiro di circa 90 mt. Una volta colpito, i rotori vengono messi fuori gioco ed il velivolo cade inesorabilmente a terra, limitando eventuali danni.
Si tratta di munizioni speciali denominate Als Skynet AlS12Sky-Mi5 e create per essere caricate sui fucili a pompa Remington 870. Ogni proiettile pesa circa 52,5 gr, è lungo 6 cm e costa circa 7 dollari. A quanto pare, la US Air Force avrebbe già effettuato un ordine di 600 proiettili a scopo di test, che nel caso di esito positivo, sarà seguito da un'altro più corposo, di ben 6.400 proiettili.

a 284 euro
