E’ la prima volta dal 1991 che Foxconn registra un calo dei ricavi. Si tratta di un evento in qualche modo correlato all’andamento delle vendite di iPhone, smartphone da cui la stessa azienda taiwanese vorrebbe iniziare a slegarsi per differenziare il rischio. Ovviamente i tentativi da parte di Hon Hai Precision Industry Co. (questo il nome originale del colosso asiatico) non nascono dall’intenzione di abbandonare un cliente fondamentale come Apple, ma dalla volontà di dipendere il meno possibile dall’andamento delle vendite dello smartphone di Cupertino.
A dire il vero le cause che hanno portato al primo calo storico dei ricavi da parte di Foxconn dipendono, sì, da Apple, ma in modo differente da quanto si possa pensare. Negli ultimi trimestri, le vendite di iPhone 7 e 7 Plus hanno infatti registrato un ottimo andamento, il che avrebbe consentito - sulla carta - a Foxconn di perseguire a sua volta ricavi in crescita. Tuttavia, la non diretta correlazione tra i risultati finanziari delle due aziende deriva dal fatto che Apple ha recentemente fatto affidamento su nuovi fornitori, disperdendo così su più soggetti gli effetti della crescita delle vendite e non influenzando i risultati della stessa Foxconn.
I valori pubblicati confermano quanto anticipato a inizio anno: nel 2016 i ricavi sono calati del 2,8 per cento a 144,61 miliardi di dollari, mentre il profitto netto è rimasto stabile rispetto all’anno precedente e pari a 4,9 miliardi di dollari.



