I documenti per la IPO (offerta pubblica iniziale, la procedura con cui una società si quota per la prima volta in borsa) di Snap Inc, la società che controlla Snapchat, sono stati resi pubblici nelle scorse ore dopo essere stati depositati in via confidenziale presso le autorità a fine 2016. Snap Inc., che presso il New York Stock Exchange (NYSE) verrà scambiata con il titolo ufficiale SNAP, punta a una valutazione iniziale intorno ai 25 miliardi di dollari, rendendola una delle IPO più grandi del settore high tech dell'ultimo periodo. Dai documenti emergono alcuni dettagli molto interessanti che permettono di capire più da vicino la realtà di uno dei social network di maggior tendenza nell'ultimo periodo.
Dati finanziari
Nel 2016, Snapchat ha generato un totale di 400 milioni di dollari, contro gli appena 59 milioni del 2015. Nell'ultimo trimestre, il fatturato è di 165,7 milioni contro i 32,7 dello stesso periodo del 2015. Tuttavia, aumentano allo stesso modo (se non di più) anche le perdite: 170 milioni di dollari contro i 98 milioni del 2015 (sempre parlando del Q4). In altre parole, Snapchat perde più soldi di quelli che guadagna, anche su base annua (515 milioni di dollari nel 2016).
Il grosso delle spese è stato dedicato alla ricerca e sviluppo, per un totale di 184 milioni di dollari in un anno, 124 milioni di dollari in marketing e 165 milioni in costi amministrativi. In tutto questo rientra un'esplosione della forza lavoro - è addirittura triplicata nel 2016, raggiungendo quota 1.859 dipendenti.



